Matteo Santoni
photography

Déjà-vu Italiano

il paesaggio italiano tra "sensazione del ricordo" e "icona pop"

Credo che la capacità di narrare storie risieda nella facoltà di celare i confini tra il reale e l'immaginario.
Mi rendo conto di fotografare il paesaggio italiano focalizzando continuamente una "sensazione del ricordo", senza però cogliere alcun ricordo preciso: un crocevia tra amnesia cosciente e memoria collettiva.
Che siano i ricordi degli anni di piombo o della guerra fredda, le memorie di mia nonna sulla seconda guerra mondiale o delle inondazioni del Po, il "Pinocchio" di Comencini o il "Brancaleone" di Monicelli: il territorio diventa la guida per l'esplorazione di un universo visivo, storico e culturale condiviso che attraversa luoghi e generazioni.
La stessa foto realizzata poi con un apparecchio di quarant’anni fa sembra voler racchiudere quel periodo intercorso dalla fabbricazione della macchina allo scatto: come se il déjà-vu ed il tempo "percepito" volessero sfidare la fisica (concetto, quello del tempo, rimesso in discussione a sua volta dalla fisica quantistica).
Confabulazione (falsi ricordi) e cronestesia (percezione del tempo) rivelano così tutta la vulnerabilità di questo fondamentale processo identitario chiamato memoria.

Ceregnano, RO Pellestrina, VE Cernita mineraria di Ribolla, GR Rivà, RO Località Nunziatella, SS1 Aurelia, GR Ca Venier, RO Lido di Spina, RA Luigi was here... Bagnolo San Vito, MN Porto Viro, RO Venezia Maremma, Castiglione della Pescaia, GR Tuscania, VT
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